Il 12 febbraio 2025, il Consiglio regionale della Toscana ha approvato una legge regionale sul suicidio medicalmente assistito, diventando la prima regione italiana a legiferare in materia di fine vita. La legge, frutto di una proposta di iniziativa popolare promossa dall’Associazione Luca Coscioni, è stata approvata con 27 voti favorevoli da Partito Democratico, Italia Viva, Movimento 5 Stelle e Gruppo Misto, mentre 13 consiglieri di Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia hanno votato contro; una consigliera del PD, Lucia De Robertis, non ha espresso il suo voto.
La normativa stabilisce le procedure e i tempi per l’assistenza sanitaria regionale al suicidio medicalmente assistito, in linea con le sentenze della Corte Costituzionale 242/2019 e 135/2024, che hanno riconosciuto il diritto all’autodeterminazione nel fine vita. Secondo la legge, il percorso per accedere al suicidio assistito è considerato un’erogazione di una prestazione sanitaria suddivisa in più fasi, con tempi ben definiti.
Tuttavia, l’approvazione di questa legge solleva questioni riguardo alla legittimità di una normativa regionale in un ambito riservato alla legislazione statale. L’articolo 117, comma 2, della Costituzione italiana attribuisce allo Stato la competenza legislativa esclusiva in materie come l’ordinamento civile e penale. La dottrina prevalente ritiene che le questioni relative al fine vita rientrino in queste materie, suggerendo che una regolamentazione regionale potrebbe essere in contrasto con la Costituzione.
Inoltre, l’articolo 117, comma 3, della Costituzione prevede una competenza legislativa concorrente tra Stato e Regioni in determinate materie, ma il fine vita non è espressamente menzionato tra queste. Pertanto, l’iniziativa del Consiglio regionale toscano potrebbe essere oggetto di impugnazione da parte del governo centrale per conflitto di competenza.
Questa situazione evidenzia la necessità di una legislazione nazionale chiara e uniforme sul fine vita, per garantire il rispetto dei diritti individuali e assicurare un’applicazione coerente su tutto il territorio italiano. Nel frattempo, la legge toscana rappresenta un passo significativo nel dibattito pubblico e politico su un tema di grande rilevanza etica e sociale.
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