18 febbraio 2025

Legittimazione passiva nel condominio

Nel contesto della gestione condominiale, l’amministratore riveste un ruolo chiave, fungendo da intermediario tra i condomini e i terzi creditori. Uno degli obblighi fondamentali dell’amministratore è la comunicazione dei nominativi dei condomini morosi ai creditori che ne facciano richiesta. Questo dovere è sancito dall’articolo 63, comma 1, delle disposizioni di attuazione del Codice Civile italiano, il quale stabilisce che, su richiesta del creditore, l’amministratore è tenuto a fornire i dati dei condomini inadempienti.


 

La legittimazione passiva, ovvero la responsabilità in caso di mancata comunicazione, è stata oggetto di dibattito giurisprudenziale. Recentemente, la Corte di Cassazione ha chiarito che tale obbligo grava direttamente sulla persona dell’amministratore e non sul condominio in quanto ente. Questo orientamento si basa sul fatto che l’amministratore è il custode dell’anagrafe condominiale e, pertanto, il soggetto più idoneo a fornire le informazioni richieste. Di conseguenza, in caso di inadempimento, il creditore può agire legalmente contro l’amministratore in proprio per ottenere i dati necessari.


 

È importante sottolineare che la comunicazione dei nominativi dei morosi non viola la normativa sulla privacy. La giurisprudenza ha infatti stabilito che l’interesse del creditore a conoscere i debitori prevale sulla riservatezza dei condomini morosi. Pertanto, l’amministratore non può rifiutarsi di fornire tali informazioni, adducendo motivi legati alla protezione dei dati personali.


 

Inoltre, la mancata comunicazione dei nominativi dei morosi può comportare gravi conseguenze per l’amministratore. Oltre alla responsabilità civile nei confronti del creditore, l’amministratore potrebbe essere ritenuto responsabile anche nei confronti del condominio per eventuali danni derivanti dalla sua omissione. È quindi fondamentale che l’amministratore adempia tempestivamente a questo obbligo, garantendo una gestione trasparente e conforme alla legge.


 

In conclusione, l’amministratore di condominio ha l’obbligo legale di comunicare ai creditori i nominativi dei condomini morosi. Questo dovere, sancito dalla legge e ribadito dalla giurisprudenza, mira a tutelare i diritti dei creditori e a garantire una gestione efficiente e trasparente del condominio. L’inadempimento di tale obbligo espone l’amministratore a responsabilità dirette, rendendo imprescindibile il rispetto di questa importante funzione.

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